
LAVORATORE FANTASMA (Bassano del Grappa, 28 maggio 2026)
Santo cielo dell’India santo cielo del Veneto santo cielo dei maneggi
dove i cavalli hanno più diritti degli uomini
dove un uomo cade da tre metri nell’oscurità del lavoro senza nome
e nessuno chiama l’ambulanza
perché un’ambulanza fa domande
e le domande costano più del sangue
Lo hanno caricato in macchina
come si carica un sacco di concime
e lo hanno depositato sull’asfalto di via Ca’ Dolfin
abbastanza lontano da poter dire
non sapevamo
E lei ha chiamato il 112 col telefono di lui
fingendo di essere una passante
fingendo di essere umana
la voce più fredda del Veneto
quella sera
Lavoratore fantasma lo chiamano
come se sparire fosse una sua scelta
come se il sangue nell’auto dei padroni
non fosse la prova più materiale del mondo
che esisteva
che cadeva
che soffriva
Veneto che corre per il profitto
e lascia gli uomini a terra
Veneto che non ha paura di niente
tranne che del conto in banca a zero
Alla fine i cavalli guardavano
e non dicevano niente