una foto al giorno


Una foto al giorno (progetto terminato)

Dal 22 aprile 2025 al 21 aprile 2026, ogni giorno una fotografia e un haiku. Trecentosessantacinque coppie di immagine e parola, costruite con la stessa logica: guardare il mondo finché non restituisce qualcosa di essenziale.

Le fotografie sono in bianco e nero, formato quadrato. Non è una scelta decorativa. Il quadrato elimina la prospettiva dominante, mette il soggetto al centro senza gerarchie. Il bianco e nero spoglia la realtà del colore, che orienta e gerarchizza, e lascia sola la luce: la sua direzione, il suo peso, le ombre che produce. Quello che rimane è la struttura nascosta delle cose.

L’haiku risponde alla stessa disciplina. Diciassette sillabe, tre versi, nessuna spiegazione. La forma giapponese classica nasce dall’osservazione diretta del mondo naturale e dalla rinuncia al commento: il poeta mostra, non interpreta. Come scrisse Bashō:

«Non seguire le orme degli antichi: cerca ciò che essi cercavano.»

Un canale lento, una mano con la flebo, due vespe morte con le ali intrecciate, il pane sul tavolo. L’immagine fotografica e l’immagine poetica si affiancano senza sovrapporsi, ciascuna con il proprio silenzio.

Il progetto attraversa un anno intero di vita quotidiana a Mestre e nel Nordest, tra eventi culturali e stanze domestiche, tra argini di fiume e ospedali, tra concerti e mattine grigie. Non è un diario sentimentale. È un archivio del visibile, tenuto con la costanza artigianale di chi sa che la forma non è ornamento, è struttura.

Un anno intero. L’ombra della mano che conta il cammino.

Un anno intero l’ombra della mia mano conta il cammino. ​21 aprile 2026
Un anno intero
l’ombra della mia mano
conta il cammino.
​21 aprile 2026

Sulla piazza vuota
polvere, gesti, attesa
il sacro inizia.
​20 aprile 2026

Sentiero chiaro,
tra l'erba la nutria morta,
vita che fugge.
​19 aprile 2026

Muro di pietra,
cane e donna, stessa calma,
tempo sospeso.
​18 aprile 2026

Due piccioni soli
l'acqua passa e non li porta
dove vorrebbero.
​17 aprile 2026

Nudo di allora
cinquant’anni lo coprono
senza cancellarlo.
​16 aprile 2026

Contare gli anni
nel legno che non risponde
la radice resta.
14 aprile 2026

Pane che si crepa
tra due ombre di fame
il giorno mastica.
​13 aprile 2026

Mano ferita
nel bianco del lenzuolo
resta la vita.
​12 aprile 2026

Asfalto e ferro
il vento passa
tra le gomme.
​11 aprile 2026

Pat sul pavimento
dorme la pace intera
nessuna guerra.
​10 aprile 2026

mani di neve
stringono una tazza
si sospira il giorno.
09 aprile 2026

Ogni cassetto
chiude un nome dimenticato
nessuno lo apre.
​08 aprile 2026

Schermi in attesa
cuori in bit e grafici
silenzio clinico.
​07 aprile 2026

Occhi che non mentono
mai, Pat sulla soglia aspetta
il tuo passo solo.
​06 aprile 2026

I rami scrivono
nel cielo bianco parole
che nessuno legge.
​05 aprile 2026

Pancia al selciato
strisce grigie sonnecchiano
fantasma felino.
​04 aprile 2026

Fette di pane
in fila nel bianco
masticano silenzi.
03 aprile 2026

Tenere il bagno
ordine senza bisognini
fuori dal cesso.
​02 aprile 2026

Pesce d’aprile
nel brodo degli spaghetti
sboccia una truffa
01 aprile 2026

Cenere chiara
senza voci né vino
riposa il fogolar.
​31 marzo 2026

Mezzaluna bianca
nel buio della stanza
sorride il cranio.
​30 marzo 2026

Scaffali colmi
il tempo dimentica
di uscire dalla porta.
29 marzo 2026

Capelli di neve
pelle scrive il tempo
respiro sottile.
​28 marzo 2026

Nero di Troia
candela veglia etichetta
terra in bottiglia dorme.
​27 marzo 2026

Fungo secco annidato
tronco alloro tace
tempo erode piano
​26 marzo 2026

Tabla nero sussurra
capelli fluttuano
ritmo antico vibra
​25 marzo 2026

Natura intrecciata
croce marcia tra rami
ombra selvaggia vive.
​24 marzo 2026

Due poeti barbuti
notte umbra occhiali incroci
versi in erba fresca
​23 marzo 2026

Muraglia umida
un soldato di fumo
fischia nella pipa
​22 marzo 2026

Chitarra in fiamme
microfoni e voci in cerchio
notte in bianco e suono.
​21 marzo 2026

Barba di neve
un dito preme il silenzio
tra i vetri del pensiero.
​20 marzo 2026

Rosso e blu
un no sospeso nel buio
parla più forte del silenzio.
​19 marzo 2026

Cielo graffiato
scie bianche danzano lente
ombra serena.
​18 marzo 2026

Scia verticale,
spacca il cielo muto
luna va via.
​17 marzo 2026

Tra briciole e passi
l’anatra aspetta il mondo
che esca a salutare.
​16 marzo 2026

Mao ubriaco inciampa
mille Trump sobri devastano
scegli il male minore.
15 marzo 2026

Doineau scruta
rovine Leica in pugno
ombra in ombre vive
​14 marzo 2026

Pini neri incisi
nel cielo di marzo fosco
fumata d’oblio.
​13 marzo 2026

Scarpez di Sunta
cuoio di settembre e filo
il tempo le ha rosicchiate.
12 marzo 2026

Pancia al cielo
sogna praterie il cane
divano–nuvola.
​11 marzo 2026

Lame d’aloe
ombre di spine intrecciate
guarigione muta.
10 marzo 2026

Campanile muto
dal varco in ombra affiora
un bosco antico.
​09 marzo 2026

Sole tra rami secchi
nubi velano l’orizzonte
primavera attende.
​08 marzo 2026

Campanile svetta
nubi su colline mute
tempo sospeso.
​07 marzo 2026

Merlo sul pietrisco
artigli tesi al vuoto
nero su nero.
​06 marzo 2026

Occhiali cerchiati
sguardi incrociati nel letto
ospedale, nero.
​05 marzo 2026

Fiocco sul letto
tra tubi e luce bianca
la madre resiste.
​04 marzo 2026

Rami intrecciati
il gelo finge fiori
tra i fili del cielo.
03 marzo 2026

Occhiali sul naso
voce sussurra al telefono
nero, silenzio.
02 marzo 2026

Pane e calore taciuto
morso nel bianco
freddo domestico.
​01 marzo 2026

Salame tra il pane
morso che sa di colline
fame di febbraio.
28 febbraio 2026

Pat fiuta il gelo
alberi nudi sussurrano
fiume tace il cammino.
27 febbraio 2026

Formiche di ferro
marcia sul legno muto
ombra di chiodi vivi.
26 febbraio 2026

Legno che si piega
onda catturata nel palmo
tatto di foreste.
25 febbraio 2026

Mastri e Berici,
ombra che taglia la sete:
Verona combatte.
24 febbraio 2026

Lupo sotto maschera
risate d’inverno
luna guarda il bimbo.
​23 febbraio 2026

Piuma muta in palmo
ali ferme al richiamo
addio volo lieve.
22 febbraio 2026

Uno più uno più
gesso evoca il tre puro
sinossi del vero.
​21 febbraio 2026

Barba e silenzio
due amici nel rumore
la luce ascolta.
20 febbraio 2026

Occhi di nebbia
fedele Pat scruta l’infinito
nero sul bianco del tempo.
19 febbraio 2026

Volto di gesso
urla senza suono
la notte impara la A.
​18 febbraio 2026

Rami nudi nel grigio
mangiatoia pende muta
ombra di attesa.
​17 febbraio 2026

Occhiale che ingoia,
pupilla di abisso nero
mondo riflesso.
16 febbraio 2026

Cappuccio nero
chitarra sussurra
ombra elettrificata.
​15 febbraio 2026

Fornace svettante,
scala contro il cielo vuoto
cenere dimentica.
14 febbraio 2026

Ingranaggio arrugginito,
il sole ancora insiste,
tempo che gratta.
13 febbraio 2026

Anima in lana
volti del ricordo
freddo domestico.
​12 febbraio 2016

Crepe di brina
foglie sotto velo bianco
l’inverno spezza.
​11 febbraio 2026

Rovi contro il cielo
intrico nero del vento
attende il sole.
​10 febbraio 2026

Portale bianco
nubi partorite dal buio
stella cadente?
09 febbraio 2026

Pista notturna
lei pattina nel buio
risate di ghiaccio.
08 febbraio 2026

Scorri il ventaglio.
Sulla griglia d'ottone
un francobollo, fisso.
07 febbraio 2026

Arrotino deserto
archi inghiottono la luce
tempo affila il silenzio.
06 febbraio 2026

Cucchiaio-ramo
porta un seme di buio
sul vassoio del tempo.
05 febbraio 2026

Cristallo nebbioso
schiuma danza lieve e viva
eco di brindisi.
04 febbraio 2026

Luna velata
nubi la cingono strette
notte sussurra.
​03 febbraio 2026

Pintadera nuragica
disco di stella incisa
tempo sardo eterno.
​02 febbraio 2026

Cielo di nembi grigi
minaccia muta il paesaggio
inverno sospeso.
​01 febbraio 2026

Risiera buia
archi inghiottono il silenzio
ombre senza eco.
​31 gennaio 2026

Nove fiammelle bianche
sulla torta, ricordo in grigio,
infanzia svanita.
30 gennaio 2026

Spaghetti in pentola
cuoco stellato al microonde
genio della fame.
​29 gennaio 2026

Rete di rami nudi
il cielo si fa stretto
tra i pensieri invernali.
​28 gennaio 2026

Castello di Cordovado,
campanile veglia nel nero
tempo si addormenta.
​27 gennaio 2026

Scie nel nero cielo 
l’infinito si graffia
di linee bianche.
26 gennaio 2026

Abbazia di Sesto,
abeti natalizi sul bianco
canale veglia muto.
​25 gennaio 2026


Ruggine e silenzio,
l’antico arnese attende
la terra lo chiama.
​24 gennaio 2026

Nebbia nera
una figura d’aria
sale e si sfalda.
23 gennaio 2025

Sassi di fiume,
muro che tiene il respiro
del Tagliamento.
​22 gennaio 2026

Campanile svetta nero
orologio muto nel grigio
tempo ignora il cielo.
​21 gennaio 2026

Sposo nel barattolo,
niente serio, solo spicci –
Ghiiotten approva!
20 gennaio 2026

Gennaio grigio solca
scie d'aerei indifferenti
sotto, cuori feriti.
​19 gennaio 2026

Cielo bigio e spoglio
alberi scheletrici vegliano
eliporto muto, attesa fatale.
18 gennaio 2026

Radiosilenzio:
onde mute nell'etere,
parla l'assenza.
17 gennaio 2026

Due asinelle pure
sanno vivere senz'ombre
potere si sgretola.
​16 gennaio 2026

Asino più saggio
del potente in trono ingrato
vive e lascia vivere.
​15 gennaio 2026

Vicoli in notte,
due rotaie di pietra
portano a casa.
14 gennaio 2026

Fiume scolpisce
Copertone in schiuma d’acqua
Arte del disastro.
13 gennaio 2026

Piedi segnati
Lenzuola bianche custodiscono
Anni lunghi.
12 gennaio 2026

Roggia in ombra
Muro e rami stringono l’acqua
Fiume segreto.
11 gennaio 2026

Platano al tramonto
Rami nudi sfidano il cielo
Luci tra le foglie.
10 gennaio 2026

Anelli del tempo
Legno narra storie secolari
Silenzio venato.
09 gennaio 2026

Rosa d’inverno
Sfida il gelo con passione
Goccia di porpora.
08 gennaio 2026

Fiamma nel buio
Solstizio brucia l’inverno
Cenere e auspici.
07 gennaio 2026

Neve sulle cime
Vigne nude attendono alba
Luna svanisce via.
06 gennaio 2026

Porticina barocca
Striature guidano il pellegrino
Eternità in ombra.
05 gennaii 2026

Vene scure affiorano
Flebo sussurra cure silenziose
Mano eterna di madre.
04 gennaio 2026

Tramonto a colori
sfuma il mio solito nero
nel fuoco del cielo.
03 gennaio 2026

Dentro il bicchiere,
riflesso di barba e cielo
bevo il mio volto.
​02 gennaio 2026

​Nuovo anno, 01 gennaio 2026 
che il vento porti via
stivali e padrini.
​01 gennaio 2026

Volto nel vetro,
una riga di cielo
taglia il pensiero.
​31 dicembre 2025

Barba e pelliccia,
abbaia il Natale
per farli ridere.
​30 dicembre 2025

Casèra in sasso,
vorrei restarci adesso
oltre le feste.
​29 dicembre 2025

Pentola d’ombra,
gli spaghetti bevono
la fame lenta.
28 dicembre 2025

Nebbia di piombo,
un lampione fa strada
al passo solo.
​27 dicembre 2025

Notte più lunga
un brindisi di luce
taglia il silenzio.
​26 dicembre 2025

Natale finto,
prediche con le mani
sporche di fame.
​25 dicembre 2025

Maschere in cerchio
un sorriso tiene insieme
ombre di luce.
​24 dicembre 2025

Parole sobrie,
Piero insegna restando,
l’uomo prima dei versi.
​23 dicembre 2025

Ghiaccio di città
ognuno segue la propria
ombra che ride.
​22 dicembre 2025

Cielo di gelo
sotto il razzo di luce
l’albero veglia.
​21 dicembre 2025

Latteria chiusa
il cartone di Bezos
consegna il niente.
20 dicembre 2025

Folla d’inverno
tra le spalle degli adulti
due sguardi accesi.
​19 dicembre 2025

Strada di brina,
l’erba trattiene il passo
del mattino.
18 dicembre 2025

Tra mani vicine
un piccolo rito accende
ciò che non si vede.
17 dicembre 2025

Sorriso obliquo,
il poeta perdona
la notte al mondo.
16 dicembre 2025

Occhi in ascolto,
Sandro pensa la forma
del mondo muto.
15 dicembre 2025

Lunghe le ombre,
l’albero conta gli anni
sul prato vuoto.
​14 dicembre 2025

Brina sulle erbe,
ogni vena di foglia
tace un’estate.
​13 dicembre 2025

Sax nella notte,
un soffio resta in quota
tra pietra e respiro.
​12 dicembre 2025

Pomeriggio quieto,
il letto è un continente,
il gatto il re.
​11 dicembre 2025

Nero sottobosco,
rami graffiano il cielo,
tace la luce.
​10 dicembre 2025

Tra libri e bicchieri,
la mente brinda e ride
notte in assemblea.
09 dicembre 2025

Prato in salita,
i fiori fanno strada
al fiato dei monti.
​08 dicembre 2025

Luna d’inverno,
un foro di silenzio
nel nero cielo.
​07 dicembre 2025

Passi fra i quadri,
sfocata la figura,
nitida la mente.
​06 dicembre 2025

Linee nel volto,
archi di neve e memoria,
Marco fa spazio.
​05 dicembre 2025

Occhiali di luce,
l’astrofisico ascolta
le stelle tacciono.
​04 dicembre 2025

Furgone in sosta,
sui vetri il sole antico
strada nei sogni.
03 dicembre 2025


Passo mancato,
dove finisce l’ombra
inizia il silenzio.
​02 dicembre 2025

Stradina chiara,
polvere e semi al vento
regnano i passeri.
​01 dicembre 2025

Cofano chiuso,
strilli di maialini
orrore che ride.
​30 novembre 2025

Olive sul pane
olio che scende lento,
nient'altro serve.
29 novembre 2025

Antico legno,
immobile Crocifisso
fisso nel nulla.
​28 novembre 2025

Pagine vive,
il borgo di Pizzinato
respira ancora.
​27 novembre 2025

Giorni di luce,
camminavo leggero,
non me ne accorsi.
​26 novembre 2025

Sul tronco scuro,
il fungo fa il suo mondo,
lento trionfo.
​25 novembre 2025

Tre bambini
di stoffa e silenzio
restano in piedi.
24 novembre 2025

Autoscatto storto,
la faccia ride e mente,
ombra che sbuffa.
​23 novembre 2025

Fermo il traffico,
una mano al cielo,
stop war davvero.
​22 novembre 2025

Luce sul viso,
il Sioux ride piano,
scatta l’amico.
​21 novembre 2025

Due ombre sui venti
ridevano di niente
quando tutto era.
​20 novembre 2025

Zuppa che sfrigola 
le mie mani sul mestolo
cuociono il tempo.
19 novembre 2025

Vecchia moto va,
per brindare col prosecco
strade lasciate.
​18 novembre 2025

Telefono grigio,
sul tavolo respira
voce lontana.
​17 novembre 2025

Ghiaia bianca grida
pietre piccole riposano,
silenzio pesante.
​16 novembre 2025

Lago silenzioso
riflette il cielo in volto,
paura si placa.
​15 novembre 2025

Chiesetta bianca,
tra nuvole e respiro,
il mondo urla giù.
​14 novembre 2025

Due vie nel bosco,
respiro profondo chiama,
la scelta è dentro.
​13 novembre 2025

Cantina in mini,
profuma d’uva finta,
sa di memoria.
​12 novembre 2025

Villa Manin tace,
le nuvole si specchiano
nei vetri spenti.
​11 novembre 2025

Tutti commestibili,
dice il cartello saggio:
morte a piccole dosi.
​10 novembre 2025

Colombi stanchi,
bevono ombre d’acqua,
passa la sera.
​09 novembre 2025

Zucca violina,
dolce luna di terra,
cuore che nutre.
​08 novembre 2025

Vene come fiumi
sulla mappa di una vita
stringono il silenzio.
07 novembre 2025





Luce tra sbarre,
la cucina respira
vapore e segreti.
​06 novembre 2025

Palazzo di Sopra,
una finestra sbuffa
polvere e luce.
05 novembre 2025

Pietra che urla,
nel silenzio della valle
eco di vetta.
04 novembre 2025

Silenzio pieno,
l’artista pensa e plasma,
nasce il respiro.
03 novembre 2025

Buio che avanza,
nuvole nere lente,
la notte aspetta.
​02 novembre 2025

Sassi nel greto,
custodi senza memoria,
tacciono il tempo.
​01 novembre 2025

Fumo che sale,
Roby e Alessandra ridono,
tristi felici.
31 ottobre 2025

Montagna antica,
ci guarda senza parola,
pietà e disprezzo.
​30 ottobre 2025

Porta d’ospedale,
il bianco aspetta i passi
dentro, il tempo.
29 ottobre 2025

Macchina finta,
ma ogni tasto batte vero:
scrive il silenzio.
28 ottobre 2025

Sole sul mare,
un dio si guarda nudo,
ride la luce.
​27 ottobre 2025


Miracolo, dici
ma era solo la luce
che cambiava lato.
26 ottobre 2025

Insetto oscuro,
non mente, non devasta.
L’uomo lo schiaccia.
​25 ottobre 2025

Occhio di pesce,
nel vetro dell’acqua ferma
solo il nulla vive.
​24 ottobre 2025

Pavimento antico,
ogni passo riconosce
la voce del tempo.
​23 ottobre 2025

Latte donato,
mani creano forme mute,
gusto si sveglia.
​22 ottobre 2025

Asfalto screpolato,
la pianta spinge in silenzio
vita che ritorna.
​21 ottobre 2025

Guerrino impasta,
la terra madre respira
mani che pregano.
20 ottobre 2025

Libreria muta,
cassetti neri serrati
segreti in sonno.
19 ottobre 2025

Topo sul muro,
grida silenziose d’arte
la città ascolta.
​18 ottobre 2025

Novantasei anni,
il tempo le sfiora il viso
e vola, eccome.
17 ottobre 2025

Campanile avvolto,
le isole respirano
velo sull’acqua.
16 ottobre 2025

Scarpette di Sunta,
ago lento le ricama
nostalgia che calza.
​15 ottobre 2025

Papiro si piega,
inchiostro bacia il suo ventre
nasce l’haiku.
​14 ottobre 2025

Morgenschattenbart,
im Glas zittert der Zweifel:
heute bin ich leicht.
13. ​Oktober 2025


Luce che respira,
sul volto il tempo tace,
Chiara risplende.
​12 ottobre 2025

Tra luce e sorriso,
Francesca e Marco, due fiamme,
arte che respira.
11 ottobre 2025

Piatto in pezzi
la fretta fa cadere
vapore via.
10 ottobre 2025

Complici d’arte
dividono silenzi
e una luce.
09 ottobre 2025

Frisanco, pietra
palazzetta seicento
vespri la sera.
​08 ottobre 2025

Selfie con foglia
enorme: io sorrido,
ombra che ride.
07 ottobre 2025

Finestra chiusa
lamiera: un cartello
pianta resiste.
​06 ottobre 2025

Ottobre apre
PAB riaccende stanza
foglie cornici.
​05 ottobre 2025

Barba curata
latte disegna foglie
mattino calmo.
​04 ottobre 2025

Pat ci osserva
annusa in silenzio
più saggio di noi.
​03 ottobre 2025

Leggo l’abisso
tra Reale e vuoto,
oggetto sfugge.
​02 ottobre 2025

Metallari veri
nei loro chiodi e catene
più dei cravattati.
01 ottobre 2025

Diavolo non c’è
le ombre lavorano
nel portafoglio.
​30 settembre 2025

Scontrino in Braille
mentre il mondo passa veloce
lui sa ogni cifra.
​29 settembre 2025

Fiume che scorre
sempre verso il mare,
nostra certezza.
​28 settembre 2025

Ortensie prime
autunno prende fiato,
blu che svapora.
​27 settembre 2025

Nuvole con occhi
guardano giù gli umani
pioggia di disprezzo.
​26 settembre 2025

Doppia cassa batte
mentre il basso scuote l'anima
tempesta di ferro.
​25 settembre 2025

Nuvole nere
tremano gli umani
non si può nulla
​24 settembre 2025

Notte che chiama,
il cuscino fa segno:
spegni la mente.
​23 settembre 2025

Trent’anni dopo
torno da Valentino
Burbic, sorriso.
​22 settembre 2025

Piedi di terra
nelle scarpez di stoffa
corti di pietra.
21 settembre 2025

Bianche e di pece,
nuvole nello stesso
respiro umano.
​20 settembre 2025

Francesca legge
nella Galleria PAB,
muri in eco.
19 settembre 2025

Corde di Fabian
poeta anarchico,
luce sui sassi.
​18 settembre 2025

Casetta vuota
vento tra assi stanche,
attende canto.
​17 settembre 2025

Orme nel cielo,
poi silenzio, sopra lui
l'infinito bianco.
16 settembre 2025

Note sul sagrato
mentre le campane tacciono
chi prega davvero?
​15 settembre 2025

Ricci spinosi
cadono sull'asfalto
bosco di cemento.
​14 settembre 2025

Aereo minuto
solca il vuoto noi, formiche,
scrutiamo il cielo.
​13 settembre 2025

Crepa l’asfalto,
erba invade la strada:
terra ritorna.
​12 settembre 2025

Gabinetto muto,
lo gnomo senza respiro
custode d’occhi.
​11 settembre 2025

Dalla barba in su
il mondo resta capovolto
sempre così è stato.
10 settembre 2025

Sole che cade,
gli uomini gridano,
più bui delle belve.
​09 settembre 2025

Schiena possente,
montagna che respira,
ombra del mondo.
​08 settembre 2025

Occhio che attende,
scatta la fotografa
Santese in luce.
​07 settembre 2025

Nido di cartone,
un piccolo cuore salvato
la gazza respira.
06 settembre 2025

Valle di vento,
nuvole e animali
la vita resiste.
05 settembre 2025

Il piede sporco
perché cammina assai
orma di terra.
​04 settembre 2025

Nuvole nere
e bianche, in cammino
noi con la morte.
​03 settembre 2025

Torcia lontana,
sul sentiero si sdoppia
l’ombra dei passi.
​02 settembre 2025

Nuvole leggere:
cavalli, uccelli, lepri
fuggono nel vento.
​01 settembre 2025

Tagliamento va
cielo di pecorelle
bianche nel vento.
​31 agosto 2025

Cani coi padroni,
scaramucce di guinzagli,
nessun vinto.
​30 agosto 2025

Poeta in musica
il silenzio s’inchina
restiamo sospesi
​29 agosto 2025

Meno internet
più cabernet coi vivi
solo le stelle.
​28 agosto 2025

Sorrido appena,
il mondo graffia forte,
resto in silenzio.
​27 agosto 2025

Fornace tace
ha cotto pietre, fiume
ricorda ieri.
26 agosto 2025

Nel cassetto,
la poesia fa la spes
grande staff, zero.
25 agosto 2025

Vento serale,
padre e figlio in cabrio,
la notte ascolta.
​24 agosto 2025

Canale sporco
ombre lente si sfanno,
cielo spezzato.
​23 agosto 2025

Notte lucida,
piano trattiene fiato,
primo accordo.
​22 agosto 2025

Mostra sull’acqua
regge respiro corto
palazzi muti.
​21 agosto 2025

Strisce sull’asfalto,
parole mute ai piedi,
ruote che leggono.
​20 agosto 2025

Lo scarabeo
muore nel palmo caldo,
polvere brilla.
​19 agosto 2025

Vetro che nutre,
foglie fanno un mondo,
noi dietro sbarre.
​18 agosto 2025

Antica roggia
scorre, cadono i re,
spera la fine.
​17 agosto 2025

Cielo nel lago,
montagne capovolte.
Penso in silenzio.
​16 agosto 2025

Rintocchi lenti,
il tempo fluttua nell'aria,
voce di bronzo.
​15 agosto 2025

Getto nei campi
carne d’ombra e fango,
quadro di Bacon.
​14 agosto 2025

Cane che guarda
due gatti in silenzio,
la coda tace.
13 agosto 2025

​Pecore in paese
scorrono come un fiume
bianco e silenzio.
​12 agosto 2025

Acqua di canale
piante senza pretese
ridono di noi.
​11 agosto 2025

Due vespe morte
ali intrecciate ferme,
abbraccio ultimo.
10 agosto 2025

Bosco smeraldo,
ride tra foglie antiche
noi, piccole ombre.
​09 agosto 2025

Acqua riflessa
nei ricci della bimba
onde di sogno.
​08 agosto 2025

Giorgio sorride,
somiglia Pasolini,
che bella cosa.
​07 agosto 2025

Sul treno dorme
musica che la culla,
fuori il mondo brucia.
​06 agosto 2025

Ombre in cammino,
nuvole sfiorano il cielo
noi, fermi a guardare.
​05 agosto 2025

Colonne bianche
nella notte, il bianco e nero
dell’anima in veglia.
04 agosto 2025

Tra i rami scuri
un cuore si disegna
la notte tace.
​03 agosto 2025

Cavaliere va,
spada contro l’aria lotta
nulla ha il diritto.
02 agosto 2025

Torre silenziosa  
la pietra sogna nebbie
di monaci stanchi.
​01 agosto 2025

Calli di pietra,
trattengono i passi e il pianto
l'acqua si confessa.
​31 luglio 2025

Fumo e nebbia
Marghera è un’isola
di luce e ferro.
​30 luglio 2025

Cieli grigi in alto,
forme immense, silenziose,
ombre sulla terra.
​29 luglio 2025

Zone senza re
fioriscono all'improvviso
fumo e rivelazione.
Hakim Bey (Peter Lamborn Wilson), noto per il  suo concetto di TAZ (Zone Temporaneamente Autonome)
28 luglio 2025

Treno scivola
nei vetri il mio volto
si perde in ritorni.
​27 luglio 2025

Concerto all’alba
tra i fiori dei Prati Pars
si sveglia il mondo.
​26 luglio 2025

Fumo nell’alba,
un bambino stringe vento
la madre è ombra.
25 luglio 2025

Occhio nel quadrato
la Hasselblad pesa un mondo,
ma incide la luce.
​24 luglio 2025

Bambini nel parco
ride l'altalena al vento,
cade un drone altrove.
​23 luglio 2025

Calma di pietra
anche da ateo ascolto
il respiro antico
22 luglio 2025

Sulla foglia verde
mantide immobile, mi guarda
nel fuoco d’estate.
​21 luglio 2025


Paola crea colori,
ma un ritratto in bianco e nero
le ruba il silenzio.
20 luglio 2025

Zappa e pennino,
curano terra e parole
fiorisce il brindisi.
​19 luglio 2025

Architetto suona
una libellula ascolta
dal tempio dei cieli.
​18 luglio 2025

Radici in silenzio
rami come voci spente
la cura è nell’ombra.
Opera di Silvia Braida esposta nell'ex OPP di Udine.
​17 luglio 2025

Cuore che racconta
la realtà come ferita
luce nella crepa.
Opera di Alfonso Firmani esposta all'ex OPP di Udine.
​16 luglio 2025

Voci sull’acqua
il fiume ascolta i versi
e li porta via.
​15 luglio 2025

Sitar risuona,
Krishna Cristo s'annusano
notte ecumenica.
​Alberto Zurco on stage.
14 luglio 2025

Patrizia e Stefano,
improvviso respiro
suoni che scavano.
Patrizia Oliva e Stefano Giust on stage.
13 luglio 2025

Sul palco il peso
del mondo, ma che dolce
farsi ferita.
Irene Curto on stage.
​12 luglio 2025

Pioverà, forse
le nuvole più confuse
del nostro sapere.
11 luglio 2025

​Domande pungono
Pif sorride e risponde
verità sospese.
​PIF intervistato da Toni Martin.
10 luglio 2025

Sedia di legno,
le nuvole si specchiano
nel tempo piallato.
​09 luglio 2025

Poeta ribelle
accorda versi e silenzi
ancora impara.
Franco Polentarutti in attesa del concerto.
08 luglio 2025

Mani d’amico,
tracciano luce e sogni
silenzio che crea.
​07 luglio 2025

Carriola colma
di birre ghiacciate
paradiso strano.
​06 luglio 2025

Pavimento freddo
corre tra pini in sogno
il cane che dorme.
05 luglio 2025

Dietro i bicchieri,
il bar sogna il suo regno —
mani, silenzi.
04 luglio 2025

Tra i libri sparsi
una voce gentile
illumina il giorno.
​03 luglio 2025

Due voci, due chitarre,
un'intesa che vibra
oltre le parole.
Alberto Muffato e Fabio De Min on stage.
​02 luglio 2025

Casetta appesa,
pioggia leggera rinfresca
canti nascosti.
​01 luglio 2025

Niente chioma, eppure
brilla la mente nuda 
fiore di pensiero.
​30 giugno 2025

Fiore d’Africa
nel sole si apre lento,
ci insegna a resistere.
​29 giugno 2025

Note in penombra,
il pianista sussurra
sogni alla notte.
Nicola Gabrielli on stage.
​28 giugno 2025

Corpo e legno uniti
lento cuore che vibra
il mondo si quieta.
Paolo Mazzoleni on stage.
​27 giugno 2025

Vecchia Mehari,
romba piano, mai si arrende
morale a quattro ruote. 
​26 giugno 2025

Aglio di Puglia
il capitale trema
davanti al profumo.
25 giugno 2025

Mattoni rossi,
l'antica fornace tace
il mondo è cambiato.
​24 giugno 2025

Trump gioca a Dio,
lancia pace a testate.
Il mondo applaude.
23 giugno 2025

Tre voci si fondono
contrabbasso, piano, sax:
la notte respira.
Navio Zaninotto, Nicola Gabrielli, Paolo Mazzoleni on stage.
​22 giugno 2025

Gallina accovacciata,
tra piume tiepide dona
l’alba in un guscio. 
​21 giugno 2025

Gatto per terra
ignora i tamburi di guerra,
è già più saggio.
20 giugno 2025

Drago di vapore
sghignazza in alto,
noi, formiche in fila.
​19 giugno 2025

Talpa riversa
scava anche da morta in noi
la nostra cecità.
​18 giugno 2025

Interruttore,
stop alla guerra sulla Terra
respiro di pace.
​17 giugno 2025

Mondo a pezzi
eppure l’Anarchia
sa dove andare.
​16 giugno 2025

Grano dorato,
il cielo fa il melodramma
e intanto si vive.
​15 giugno 2025

Sorrisi leggeri,
i cuori si riconoscono
prima di parlarsi.
​14 giugno 2025

Occhio di luna
ci guarda e si vergogna
d’esser nostra sorella.
13 giugno 2025

Nuvole e semi
si sfiorano nel cielo
senza far rumore.
​12 giugno 2025

Passano lente
le nubi minacciose
il giorno parlerà.
​11 giugno 2025

Bianche testoline,
Soffiano al vento la vita.
L'uomo sparge guerra.
10 giugno 2025

Scheda e matita:
vai a votare, luce umana
non farti del male.
09 giugno 2025

Nuvole nere,
passano, anche loro han fretta.
Noi restiamo qui.
​08 giugno 2025

Specchio del cielo,
una forma mi somiglia,
forse svanisco.
07 giugno 2025

Tra le nuvole
un chiodo fisso brilla,
pensiero obliquo.
​06 giugno 2025

Lupetti in marcia,
il bosco insegna il coraggio
ombra e cielo, insieme.
05 giugno 2025

Sorriso largo,
più luce dei lampioni
e senza bolletta.
​04 giugno 2025

Vi guardo sorridere.
Nel vuoto che vi unisce
nasce il possibile
03 giugno 2025

Corde di luce,
Massimiliano incant
la stanza ascolta.
02 giugno 2025

Corde distorte,
l’elettrone inciampa
in pura invenzione. 
01 giugno 2025

Roccia che respira
millenni sopra il mio passo
nulla, il mio nome.
​31 maggio 2025

Spine silenziose
il riccio dorme nel muschio,
più nobile di noi.
​30 maggio 2025

Sotto il teschio,
il governikkio ghigna
sicurezza, fumo.
29 maggio 2025

Soffione e nubi,
un soffio scrive il cielo
bianco che si fa.
28 maggio 2025

Palazzo nel cielo,
più opulento il potere
più forte il crollo.
27 maggio 2025

La guerra ride,
i potenti giocano
obbedienza cade.
26 maggio 2025

Tra nuvole grigie,
il volto che ci avvisò
torna e ci guarda.
25 maggio 2025

Panno bianco al sole,
a Gaza tace il vento
basta sangue, basta.
24 maggio 2025

Colonna di Venezia,
marmo e mosaico si guardano 
la laguna tace.
23 maggio 2025

Ti ho dato pane
tra le spine hai trovato
un piccolo sole.
​22 maggio 2025

Chiuso per sempre
la finestra tiene il cielo
e non si apre.
​21 maggio 2025

Doppio cielo
l’albero e il segnale
si fanno nube.
​20 maggio 2025

Due nubi
si baciano nel buio
e il cielo arde.
​19 maggio 2025

​Mura in silenzio,
il cuore è fuggito via,
restano i fantasmi.
​18 maggio 2025

Canale lento
l’acqua porta il silenzio
tra foglie bianche.
​17 maggio 2025

Voce in chiesa
la chitarra tiene il fiato
di Giancarlo.
​16 maggio 2025

Pelo e fiducia
il miglior presidente
dorme in silenzio.
​15 maggio 2025

Non vedo, non sento
ma la parola insiste
nel buio aperto.
​14 maggio 2025

Quattro finestre
la casa tiene il fiato
dentro il buio.
​13 maggio 2025

Pioppi bianchi
il sentiero va dritto
dentro il giorno.
​12 maggio 2025

Fili di luce
inermi contro il cielo
attendono i tordi.
​11 maggio 2025

Venezia nera
una barca di luce
scrive l’acqua.
​10 maggio 2025

Lampione-sole
nel cielo il giorno finge
una sua stella.
​09 maggio 2025

Cielo nell’acqua
nuvole senza confine
il giorno si guarda.
​08 maggio 2025

Nuvole basse
il mare ascolta in silenzio
prima della pioggia.
​07 maggio 2025

Tra le torri nere
un’unghia di luna
ferma il cielo.
​06 maggio 2025

Monte gelato
l’alba tiene in pugno
il suo silenzio.
​05 maggio 2025

Cielo ferito
una freccia di luce
dice il desiderio.
​04 maggio 2025

Vacca schietta
se fa la linguaccia
sa chi governa.
​03 maggio 2025

Senza foglie
la luce sale piano
nel bosco scuro.
​02 maggio 2025

Dal picco alto
maggio neve sussurra
mondo si specchia
​01 maggio 2025

Albero sprofonda
luce grande lo solleva
ombra si dissolve
​30 aprile 2025

Pietre nuvolose
montagna respira
cielo la fascia
​29 aprile 2025

Cassetta muta
offerta libera
anima risuona.
​28 aprile 2025

Andrea legge piano,
la voce fa luce al vuoto
versi in piedi.
27 aprile 2025


Albero sussurra
foglie danzano luci
ombra le culla.
​26 aprile 2025

Cancello ferrigno
luce resiste ostinata
ombra si arrende.
​25 aprile 2025

Casa vuota
elettricità sola
luci sprecate.
​24 aprile 2025

Tunnel nero
luce lontana chiama
ombra si fa strada.
​23 aprile 2025

Arcobaleno curvo
albero nero lo incornicia
cielo bagliore tace.
​22 aprile 2025

Nuvole schizzate
inchiostro sul cielo grigio
vento le dissolve.
21 aprile 2025