
photo BW
Il bianco e nero non è un filtro. È una decisione filosofica.
Togliere il colore significa rinunciare alla seduzione immediata del mondo e cercare altro: la direzione della luce, il peso delle ombre, la geometria nascosta delle cose ordinarie. Un muro scrostato, un volto in controluce, l’acqua ferma di un canale, le mani di una madre anziana. Senza il colore, questi soggetti smettono di essere decorativi e diventano necessari.
Il formato quadrato radicalizza questa scelta. Il rettangolo, forma naturale dello sguardo umano, privilegia sempre qualcosa a scapito di qualcos’altro. Il quadrato distribuisce l’attenzione in modo equo, impone di trovare l’equilibrio dentro un campo neutro, senza gerarchie prestabilite.
Queste fotografie non cercano l’evento straordinario. Cercano l’istante in cui il quotidiano si incrina e lascia passare qualcosa di difficile da nominare. Guardare con questa ostinazione è già, forse, un atto etico.










































































































































































































































































































































































































































