l’orso


DOMANDA DI TRASFERIMENTO
(da homo sapiens a ursus arctos)


Ho visto l’orso nel bosco
e ho capito tutto.
Lui mette le zampe nel miele
e prende il necessario.
Noi abbiamo inventato la speculazione sul grano
mentre la gente moriva di fame
con i contratti in mano.
L’orso abbraccia i tronchi
dorme quando è il momento
si sveglia quando è il momento
non compila moduli
non ha un codice fiscale
non ordina genocidi.
Io ho compilato il modulo.
Sezione A: motivazione.
Sezione B: breve nota di nausea.
L’ufficio competente ha risposto
che la pratica è in lavorazione
dal 1959.
Nel frattempo
il ghiaccio arretra
gli oceani masticano plastica
e noi chiediamo crescita
a un pianeta che ha già la febbre.
L’orso non brevetta la morte.
Non vende la madre a rate.
Voglio zampe
al posto di queste mani complicate.
Una pelliccia onesta
al posto di questa fuliggine
che chiamiamo cultura.
Se cadrà l’ultimo albero
voglio essere orso:
selvatico, inutile al mercato,
libero nella foresta che stiamo bruciando
con cura
con metodo
con entusiasmo.